Il sistema solare è pieno di comete, e fra di loro ce ne sono almeno tre (identificate) che vengono da fuori, cioè si sono formate in altri sistemi stellari. Queste visitatrici che arrivano da altre stelle sono particolarmente interessanti per gli astronomi, perché ci portano testimonianze dirette, materiali, da zone della galassia che al momento non siamo in grado di raggiungere (e forse non lo saremo mai). Quando ci capita l’occasione di avvicinarle dovremmo approfittarne.

E un’occasione ci è capitata nel novembre del 2025,quando la missione JUICE dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) in viaggio verso il suo obiettivo principale, cioè Giove con le sue lune ghiacciate, ha utilizzato la strumentazione di bordo per raccogliere immagini e dati sulla cometa interstellare 3I/ATLAS, fornendo una nuova prospettiva su questo raro oggetto celeste proveniente da un altro sistema stellare. Tra i cinque strumenti coinvolti, due vedono un importante contributo scientifico dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Adesso le spettacolari immagini della cometa visitatrice vengono diffuse ai mass medie internazionali.

Strumenti deviati in fretta verso un nuovo obiettivo