La cometa 3I/Atlas, il terzo oggetto interstellare finora noto ad attraversare il Sistema Solare è una delle principali scoperte del 2025. Individuata il primo luglio, la cometa è stata oggetto di una campagna di osservazione senza precedenti, rileva il sito Space.com.
La Nasa, per esempio, ha inseguito il nuovo intruso del Sistema Solare con ogni mezzo a disposizione: dalle sonde impegnate a studiare il Sole ai rover su Marte, dai telescopi spaziali a quelli basati a Terra.
Tra le numerose immagini, la più ravvicinata è stata ottenuta dalla sonda Mars Reconnaissance Orbiter che si trova nell'orbita di Marte, quando all'inizio di ottobre la cometa è passata a soli 30 milioni di chilometri dal pianeta rosso.
Una classe di oggetti cosmici completamente nuova potrebbe invece nascondersi dietro i misteriosi puntini rossi che il telescopio spaziale James Webb, di Nasa, Agenzia Spaziale Europea e Canadese, ha individuato nell'universo primordiale: secondo uno studio pubblicato a settembre potrebbero, infatti, essere degli ibridi tra stelle e buchi neri, gigantesche sfere di gas caldo così dense da assomigliare a stelle, ma alimentate da buchi neri supermassicci che divorano materia ed emettono luce. Se così fosse, questi oggetti potrebbero rappresentare l'anello mancante nella formazione dei giganteschi buchi neri che vediamo oggi al centro delle galassie.






