3I/Atlas, la cometa interstellare in transito nel Sistema Solare, è stata osservata qualche giorno fa con lo strumento Gmos (Gemini Multi-Object Spectrograph) del telescopio Gemini South, situato sul Cerro Panchon, in Cile. La cometa sta viaggiando a circa 210.000 chilometri orari, la velocità più elevata mai registrata per un visitatore del Sistema solare: questa è la prova che la cometa sta vagando nello spazio interstellare da molti miliardi di anni.
Lo scopo scientifico dell’osservazione era acquisire informazioni sulla composizione e la chimica, quindi di analizzare come essa si modifichi durante il passaggio attraverso il nostro stesso Sistema. Gli aggiornamenti sono dati dalla rivista Global science che riporta il commento di Bryce Bolin, ricercatore presso Eureka Scientific: «Queste osservazioni forniscono nel contempo uno spettacolo mozzafiato e dati scientifici di importanza cruciale. Ogni cometa interstellare è un messaggero proveniente da un altro sistema stellare, e studiandone luce e colori possiamo iniziare a comprendere la diversità dei mondi oltre il nostro».
Il destino della cometa
Secondo l’Agenzia spaziale italiana, nei prossimi mesi la cometa taglierà il nostro sistema planetario avvicinandosi al Sole fino a una distanza poco inferiore all'orbita di Marte, per poi riprendere ad allontanarsi. Gli studiosi sono ancora alla ricerca di utili informazioni sulle sue origini e sul suo destino. Il dettaglio più certo, noto ad oggi, è che si tratti appunto di una cometa perché il nucleo ghiacciato è attivo, possiede già una chioma e sta perdendo massa. Il terzo visitatore interstellare passerà i prossimi mesi nel Sistema Solare, dove potremo osservarlo quasi continuamente, per coglierne più caratteristiche possibili. A fine ottobre raggiungerà il perielio, poi riprenderà ad allontanarsi per continuare il suo viaggio nel cosmo, fino a scomparire per sempre.







