Tre Mondiali consecutivi senza Italia e una domanda che continua a pesare sul calcio azzurro: perché i giovani talenti crescono, vincono nelle categorie inferiori, ma poi faticano ad arrivare davvero in alto? Claudio Gentile, ex commissario tecnico dell’Under 21, indica un problema preciso: "Un allenatore deve avere il coraggio di scegliere chi merita davvero”.
Nell’intervista rilasciata a Fanpage, racconta il clima vissuto negli anni in Federazione: "Ricevevo continue telefonate che mi suggerivano di chiamare Tizio o Caio, ma rispondevo che erano tutti sotto osservazione e sceglievo solo chi meritava". Una linea che, secondo lui, gli avrebbe creato più di un problema.
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Il passaggio più duro riguarda però il suo addio alla Federazione, arrivato dopo i successi con l’Under 21: "Un giorno mi dissero che sarei diventato commissario tecnico della Nazionale maggiore — prosegue nell’intervista —. Il giorno dopo mi chiamarono per dirmi di restare all'Under 21. Il terzo giorno mi hanno cancellato da tutto”.












