Non solo per la carenza di personale, le liste d'attesa nella sanità pubblica si ingolfano anche per un eccesso di prescrizioni mediche dettate più da eccesso di prudenza che da reali necessità cliniche.
Esami spesso richiesti anche quando non necessari, che finiscono per alimentare un circolo vizioso fatto di overdiagnosi, spreco di risorse e tempi troppo lunghi per chi ha reale urgenza.
Per arginare il fenomeno dell'iperprescrizione, il ministero della Salute e l'Istituto Superiore di Sanità stanno lavorando, insieme alle società scientifiche, per sviluppare e diffondere le Raccomandazioni di Buona Pratica Clinico-Assistenziale.
A spiegare l'importanza di rendere le cure più mirate ed efficaci anche con l'obiettivo di ridurre le liste d'attesa, è stato il ministro della Salute. "C'è un numero crescente di richieste di esami da parte dei cittadini e un tasso elevato di inappropriatezza: stiamo lavorando - ha detto Orazio Schillaci al Forum ANSA- con l'Iss per aiutare nella prescrizione degli esami. A volte, purtroppo, lo dico da medico, è più facile accogliere una richiesta inappropriata da parte di un cittadino che respingerla". Dall'ecografie all'addome, alle risonanze al polso, fino alla Pet per il tumore della prostata: al momento sono disponibili online una ventina di documenti, ma la pubblicazione degli altri è in corso. Si tratta di strumenti operativi pensati per guidare medici di famiglia, specialisti e sistemi di prenotazione, verso un uso più appropriato degli esami clinici.






