Via libera unitaria dei sindacati del credito alla piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale. I segretari generali delle organizzazioni, dopo un confronto finale che ha rivisto i testi alzando la componente economica - hanno approvato il documento.

Il cuore della proposta è rappresentato da un aumento salariale di 518 euro mensili per la figura di riferimento e dalla riduzione dell'orario settimanale da 37 a 35 ore. Due livelli ritenuti decisivi per ridistribuire i risultati economici del settore.

Accanto alla componente economica, la piattaforma interviene sull'assetto del perimetro contrattuale, prevedendo un'estensione dell'area e limiti più stringenti alle attività appaltabili.

Spazio dedicato all’organizzazione del lavoro. I sindacati chiedono un rafforzamento del confronto sulle ristrutturazioni e sui modelli gestionali, con particolare attenzione a carichi di lavoro e organici. Nel mirino anche i criteri di gestione, giudicati poco trasparenti e con impatti sia sulle condizioni di lavoro sia sulla qualità del servizio. La piattaforma rilancia la richiesta di reintegra nei casi di licenziamento disciplinare ingiustificato.

Digitalizzazione e intelligenza artificiale dovranno essere governate in modo condiviso.