​VENEZIA - «Vive tra alti e bassi, è vittima di una forte depressione. Su di lui pesa soprattutto il distacco dalla famiglia, in particolare dalla figlia Anita». Lo dice l’avvocato, ma lo confermano anche le carte della Ulss veneta che lo segue. E, documentazione alla mano, pure i tribunali hanno dovuto tenerne conto, almeno per avere il tempo di verificare le sue condizioni. Due dei quattro processi che vedono protagonista Felice Maniero sono stati rinviati a luglio: il legale Rolando Iorio, che difende l’ex boss della Mala del Brenta, aveva fatto richiesta di sospendere i procedimenti alla luce delle condizioni mediche del suo assistito, gravemente depresso. La domanda è stata accolta il 31 marzo dal tribunale di Brescia, il 2 aprile dagli uffici giudiziari di Pisa. Si tratta di due casi molto diversi: davanti al giudice toscano Maniero deve rispondere di maltrattamenti contro la sorella Noretta - accusa che, intanto, si è già tradotta nella misura cautelare del divieto di avvicinamento, con tanto di braccialetto elettronico - mentre in Lombardia è atteso per discutere un caso di bancarotta fraudolenta da centinaia di migliaia di euro.

Da Maniero a Buscetta e Donato Bilancia, mafiosi e killer detenuti nel carcere Due Palazzi. Ma qui tutti possono trovare un lavoro