La fine di una lunga storia d’amore, la depressione e un lavoro che non sentiva più suo. Da Genova la storia di un quarantacinquenne che, dopo una profonda crisi personale, ha deciso di cambiare vita e ora si è affermato come tatuatore in giro per l’Italia

Riccardo Filimbaia, da avvocato a tatuatore

Genova – La scritta “Stay Free” (Rimani libero) è incisa sulle sue mani. Lettera dopo lettera, a ricordargli l’inizio di una nuova vita, conquistata dopo mesi difficili. Una promessa fatta a se stesso, un punto di non ritorno. Quella di Riccardo Filimbaia è la storia di chi ha avuto il coraggio di perdere tutto per ritrovarsi. Quarantacinque anni, genovese, una laurea in Giurisprudenza, per alcuni anni ha esercitato la professione di avvocato sia in azienda che da libero professionista.

“Ho lavorato a Milano, ma anche anche in Piemonte, a Ovada, da dove provengono i miei genitori”. Quella vita, tra udienze e pratiche, a cui non sembrava mancare nulla, inizia però a stargli sempre più stretta: “Sentivo che quella non era la mia strada, ma non era semplice riconoscerlo”.

Quell'inquietudine sottile e latente esplode nel 2016 quando, nel giro di pochi mesi, Riccardo perde la nonna e un caro amico, chiude un’importante storia d’amore e interrompe bruscamente un rapporto di lavoro. “Ricordo un giorno che ero in tribunale ad Alessandria, sentivo che non stavo bene. Non ero più sereno, somatizzavo il malessere. Ho capito che non era così che volevo vivere”. Inizia il periodo più buio: si chiude in se stesso, trascorre molto tempo in casa, perde peso. “La depressione mi stava consumando, ho addirittura pensato di farla finita”.