Ancora un mese di sconti su benzina e carburante. Con la consapevolezza che i sostegni ad aziende e cittadini per fronteggiare gli effetti sull’economia e sui prezzi del conflitto nel Golfo avranno un impatto sulle finanze pubbliche, nel mezzo degli sforzi per riequilibrare i conti e far calare deficit e debito.
Di questo hanno parlato ieri la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il ministro dell'Economia e delle Finanze, i due vicepremier, Antonio Tajani e Matteo Salvini, e il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi. Un vertice di maggioranza per limare il decreto Carburanti che oggi estenderà fino al primo maggio il taglio di 25 centesimi sui prezzi dei carburanti al distributore e soprattutto per fare il punto sulla situazione internazionale e geopolitica in vista della presentazione, entro metà mese, del Documento di finanza pubblica, nel quale sarà delineato il nuovo quadro macro-economico e saranno indicati obiettivi di crescita, deficit e pil.
La crisi in Medio Oriente e le tensioni sui prezzi di gas e petrolio hanno già spinto agenzie di rating e istituzioni internazionali a rivedere al ribasso le previsioni di espansione dell'economia italiana e globale. Anche in Via XX Settembre si ragiona sulle limature alle previsioni stilate in autunno, quando per il 2026 è stata indicata una crescita del Pil dello 0,7%.












