Donald Trump immagina ancora altre settimane di bombardamenti sull’Iran e lo scenario del cessate il fuoco sembra più a rischio che mai. Di sicuro rinviato. E le ultime minacce di Teheran complicano il quadro, ma ad Ankara si pensa comunque al futuro del Medio Oriente. Al post conflitto, agli equilibri politici e diplomatici da ricostruire. E proprio della nuova stabilità necessaria parla il ministro della Difesa della Turchia, Yaşar Güler: «Il nostro Paese può svolgere un ruolo equilibratore e costruttivo nel periodo post-bellico. Le iniziative finora intraprese lo dimostrano chiaramente. Tenendo conto della nostra posizione geopolitica, miriamo a creare una cintura di sicurezza e un contesto di stabilità attorno al nostro Paese, contribuendo alla pace internazionale».
Trump preannuncia attacchi più pesanti: la fine imminente del conflitto era solo un’illusione? Quanto la preoccupa la situazione?
«Questa situazione, bisogna ricordarlo subito, arreca danno alla vita dei civili innocenti, alla pace e alla stabilità della nostra regione, oltre a incidere profondamente sull’economia globale. Per questo desideriamo ribadire ancora una volta l’importanza del dialogo al fine di stabilire un cessate il fuoco duraturo e risolvere tutte le controversie attraverso mezzi pacifici».







