Roma, 2 apr. (askanews) – I fondi pubblici del PNRR si stanno dimostrando un motore concreto per lo sviluppo tecnologico ed economico del Paese. Si è tenuto oggi presso l’Auditorium Valerio Nobili dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù l’evento ‘Il futuro è adesso’, iniziativa che segna la conclusione della fase PNRR del Centro Nazionale per lo Sviluppo di Terapia Genica e Farmaci con Tecnologia a RNA.

Dalla Ricerca all’Impresa: brevetti, trasferimento tecnologico e startup.

Aver impegnato la quasi totalità dei fondi assegnati dal PNRR e aver rendicontato, ad un mese dalla fine del progetto, quasi il 90% dei fondi impegnati si è tradotto in oltre 1.000 articoli scientifici, più di 30 brevetti e 95 progetti di ricerca applicata in meno di quattro anni, finanziati attraverso i bandi a cascata, per i quali sono stati stanziati 30 milioni di euro. Il Centro ha creato un vero e proprio ‘ponte’ verso le imprese: 16 milioni di euro sono stati investiti in 34 progetti di trasferimento tecnologico per sostenere la transizione verso il mercato di idee innovative ad altro potenziale. Da un lato, la spinta al trasferimento tecnologico è stata supportata da Intesa Sanpaolo, che ha collaborato all’iniziativa GeneRNAtion Challenge lanciata dal Centro Nazionale, nell’ambito della quale sono state valutate 61 candidature, arrivando a premiare 3 progetti per lo scale-up e 8 startup innovative ad alto potenziale. Tra queste ultime spiccano PoliRNA (rigenerazione cardiaca), T-One Therapeutics(linfociti T esausti) e Alia Therapeutics (retinite pigmentosa). Dall’altro lato, i singoli poli di ricerca (Spoke) hanno generato autonomamente spin-off di altissimo profilo: tra queste eccellenze spiccano SINERISE THERAPEUTICS (creata dall’Istituto Italiano di Tecnologia per commercializzare la rivoluzionaria tecnologia SINEUPs), we.MitoBiotech per la SLA, TAG Therapeutics per l’invecchiamento, oltre a DNAswitch e Genoa Instruments.