di
Luigi Ripamonti
Per la ricerca italiana è vitale che i finanziamenti continuino anche dopo la fine del Pnrr
«Il futuro è adesso», recita l’apertura del dossier sul Corriere Salute del 24 maggio, dedicato alle ricerche sulle terapie avanzate finanziate con fondi del Pnrr.
Se ci si consente un gioco di parole verrebbe però da dire che il futuro «è nato ieri» dal momento che i risultati ottenuti sono stati possibili grazie a talenti e competenze di cui il nostro Paese era già ricco. Un terreno fertile che aspettava solo di essere alimentato in misura adeguata per dare frutto. Adesso diventa vitale, e necessario, che dopo la fine del Pnrr, la ricerca che ha portato risultati tangibili continui a essere sovvenzionata.







