"Questa ultima disposizione legislativa in Israele è una riesumazione della colpa d'autore di stampo razzista, è una disposizione su cui mi chiedo, di fronte a tutto quello che sta accadendo, il mondo cosa ne pensa". Lo ha detto l'avvocato Domenico Ciriuzzi nel corso dell'appello in Piazza Plebiscito a Napoli contro la nuova legge approvata dalla Knesset che legalizza la condanna a morte per impiccagione dei prigionieri palestinesi. L'avvocato sottolinea che Israele "da un punto di vista dico proprio tecnico-giuridico - ha detto - è la democrazia più avanzata nei paesi arabi.

Questo è ciò che viene detto da tempo. Ma oggi serve fare un appello contro le sentenze capitali in una democrazia occidentale, anche nelle accademie. Io vorrei un risveglio delle coscienze dei giuristi del mondo delle accademie, l'avvocatura sta protestando e mi auguro che l'attenzione delle democrazie occidentali possa impedire questo ulteriore scempio". Alla manifestazione hanno partecipato gli esponenti delle diverse associazioni, tra cui Giulia del Centro Culturale Handala Ali: "L'appello di oggi - spiega - è del nostro Centro Handala Ali, dell'Associazione Humanity in Focus e della Rete Napoli per la Palestina per condannare con fermezza come palestinesi e solidali ma anche come avvocati e magistrati e personalità politiche che infatti oggi si trovano qui per condannare la legge che è stata emanata il 30 marzo dal Parlamento coloniale sionista della Knesset in cui si approva la sentenza e la pena di morte entro 90 giorni contro tutti i palestinesi che sono condannati per atti cosiddetti di terrorismo, ovvero atti di resistenza contro l'occupazione. Scendiamo in piazza soprattutto perché vogliamo che si faccia pressione sui Governi occidentali che finora hanno garantito l'impunità dell'occupazione israeliana nel genocidio che è ancora in corso in Palestina e per contrastare questa legge. Chiediamo una sanzione politica ed economica nei confronti dell'occupazione israeliana e soprattutto vogliamo che una mobilitazione contro questa legge che è espressione massima della violenza coloniale sionista e per questo domani saremo in piazza a Largo Berlinguer in presidio".