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Rigidità articolare al risveglio accompagnata da dolori e fastidio, le sei cause più comuni dopo i 50 anni che ci fanno sentire arrugginiti

Una certa rigidità articolare può presentarsi al risveglio, una condizione molto comune e che aumenta di intensità in particolare dopo i 50 anni. Le parti interessate riguardano le articolazioni delle mani, delle gambe o delle ginocchia, ma anche spalle e colonna vertebrale. Questa particolare condizione è, spesso, legata all’avanzare degli anni, all’invecchiamento naturale delle articolazioni e alla relativa usura della parte cartilaginea. E nelle donne può presentarsi con il sopraggiungere della menopausa e del calo degli estrogeni.

L’immobilità notturna data dalla posizione durante il sonno può incidere, perché si ha una riduzione della circolazione del liquido sinoviale necessario per lubrificare le giunture. Questa è una presenza importante che, con gli anni, viene prodotta in quantità minori risultando anche più densa durante il sonno. Al risveglio le articolazioni risultano meno morbide e più rigide, con una netta sensazione di attrito. La parte risulta bloccata o meno mobile, e per questo infiammata, con una sensazione di dolore e fastidio che scema con l’avanzare dei minuti.