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Molti over 60 non sono consapevoli che questa brutta “abitudine” a lungo andare potrebbe portare a problemi cardiaci e minare la salute del cervello
Non è di certo un mistero che molti over 60 sono convinti che, con l’avanzare dell’età, la perdita di sonno sia un fenomeno naturale e diffuso. Secondo il parere di molti adulti, infatti, con la vecchiaia è normale dormire poco e questo rappresenta il naturale corso degli eventi. In realtà si tratta di un vero e proprio falso mito che, se perpetrato, può avere delle conseguenze molto gravi sulla salute delle persone. Dormire non è solo un modo per riposarsi o sfuggire a una realtà troppo difficile: si tratta, in realtà, di un atto fondamentale per la salvaguardia della salute del nostro organismo. Durante il sonno, infatti, il nostro corpo recupera le energie disperse durante la giornata e la nostra mente, di fatto, è come se si riavviasse per affrontare altre ore di veglia. Per questo è importante dormire bene e a lungo a qualsiasi età. Secondo gli studi, per godere a pieno della rigenerazione data dal sonno, bisognerebbe dormire in media dalle 7 alle 9 ore a notte, sia che si abbiano vent’anni, sia che se ne abbiano 70.






