SIENA. Su un fatturato globale di 30 miliardi di sterline, i vaccini incidono per un terzo. Circa 10 miliardi di sterline dei proventi di GSK vengono da questo business, che è solido e di lungo periodo. A differenza degli altri farmaci, i vaccini garantiscono un ritorno all’investimento stabile e prevedibile, meno esposto alla scadenza dei brevetti e alla concorrenza dei farmaci generici. Per questo GSK continuerà a investire sui vaccini, essenziali per la stabilità dei sistemi sanitari globali. E per questo non ha intenzione di depotenziare gli stabilimenti in Italia e i siti di Siena e Rosia”. Ennio De Gregorio, amministratore delegato GSK Vaccines, approfitta del lancio degli investimenti green in terra toscana, 23 milioni di euro in tre anni tra impianti fotovoltaici, riduzioni di emissioni e consumi, mobilità sostenibile, per fare il punto sulle strategie della multinazionale sul tema dei vaccini, sui rapporti tra il quartier generale di Londra e l’Italia e sul futuro del nuovo centro ricerche che nascerà a Siena e sarà dedicato allo sviluppo di vaccini per i Paesi poveri.
Quali sono state le conseguenze della nuova politica sanitaria dell’amministrazione Trump, con un segretario alla sanità come Kennedy che è allergico ai vaccini?






