Il valore della produzione del comparto farmaceutico italiano nel 2024 è stato di 56 miliardi di euro: questo è un numero che rende il nostro Paese leader in Europa. Di questi 56 miliardi, ben 54 sono destinati all’export, che rappresenta più del 9% del totale manifatturiero. Sono i dati del report “Indicatori Farmaceutici 2025” di Farmindustria, che continua a dimostrare il ruolo da protagonista dell’Italia nell’industria del pharma. Qualche altro numero: sempre nel 2024, in Italia, gli investimenti in R&S e produzione sono cresciuti del 13% rispetto all’anno precedente, e del 33% rispetto a cinque anni fa. Anche l’occupazione registra un +1,4% rispetto al 2023 e +8% negli ultimi cinque anni. Se si prendono in considerazione gli under35 e le donne, la crescita appare addirittura superiore, con un +21% e +13%, rispettivamente. Ma il comparto ha anche dei talloni d’Achille: in particolare gli investimenti pubblici, e soprattutto una governance e una normativa non al passo con i tempi.

Capire il sistema salute

Si è partiti da questi dati nel primo incontro di AstraZeneca Agorà, un nuovo format della multinazionale dedicato a spiegare – in modo completo e accessibile – i grandi temi del sistema salute. “L'Europa deve compiere passi avanti nella ricerca, e l'Italia deve fare lo stesso per rafforzare la propria posizione in Europa – afferma Francesca Patarnello, Vice President Market Access & Government Affairs AstraZeneca Italia –. Il nostro Paese ha il substrato necessario per farlo, ma l'attrattività della ricerca clinica deve andare di pari passo con quella dell'innovazione: sono i due elementi chiave di un'unica strategia per rafforzare la leadership del settore farmaceutico in Italia e in Europa. Tutto il valore del settore farmaceutico si misura nella ricerca di nuove opzioni terapeutiche e nella capacità di tramutare il sapere in prodotti che possano migliorare la vita delle persone. Gli investimenti in questo settore portano a un accesso anticipato alle innovazioni, a un risparmio per il Sistema Sanitario, a un aumento dei posti di lavoro e a un’evoluzione delle professionalità. Inoltre, investimenti chiamano investimenti, a tutto beneficio della società e dei pazienti”.