Si allarga, dunque, il caso Salis dopo la segnalazione inserita nei canali di cooperazione tra forze di polizia europee. Strumenti operativi che vengono trasmessi tra Stati e possono generare controlli sul territorio di altri Paesi. È in questo contesto che si colloca l’accertamento avvenuto a Roma nei confronti dell’eurodeputata, descritto da Salis come controllo preventivo e ricondotto dalle autorità italiane a una verifica nata da una segnalazione internazionale alla quale non è possibile sottrarsi.
Il cerchio si stringe. Il caso Salis arriva fino al «Viminale» tedesco
Il caso Ilaria Salis entra nella conferenza stampa del governo federale tedesco. Il 30 marzo un giornalista chiede al Ministero dell’Interno se ...










