Si allarga, dunque, il caso Salis dopo la segnalazione inserita nei canali di cooperazione tra forze di polizia europee. Strumenti operativi che vengono trasmessi tra Stati e possono generare controlli sul territorio di altri Paesi. È in questo contesto che si colloca l’accertamento avvenuto a Roma nei confronti dell’eurodeputata, descritto da Salis come controllo preventivo e ricondotto dalle autorità italiane a una verifica nata da una segnalazione internazionale alla quale non è possibile sottrarsi.