Che vi piaccia dolce o amaro comunque vada l’uovo di Pasqua è destinato a risultare sempre più salato: l’aumento dei prezzi anche quest’anno infatti non accenna a diminuire. Negli ultimi anni il costo del cacao - ricordava un report del 2025 di Christian Aid - è aumentato anche del 400%: il motivo è sempre il solito, la crisi climatica. Il cacao viene prodotto per il 70% da alcuni Paesi chiave dell’Africa occidentale, come la Costa d’Avorio, ed è una delle coltivazioni più colpite dalla crisi climatica innescata dalle emissioni dell’uomo. Temperature elevate, siccità e alluvione improvvise sono tutte condizioni che nell’ultimo decennio, dal Ghana sino alla Nigeria, hanno portato ad incidere negativamente sulla produzione del cacao necessario per le uova che siamo abituati a consumare a Pasqua.
Per dire: un'analisi di Climate Central stima come nei Paesi africani produttori tra il 2015 e il 2024 la crisi del clima abbia aggiunto almeno tre settimane l’anno sopra i 32 gradi durante la stagione dei raccolti. Di conseguenza, più diminuiscono quantità e qualità, più i prezzi globali del cioccolato tendono a crescere. È stato così per gli ultimi anni ma attualmente, grazie a condizioni più favorevoli alle coltivazioni in determinate aree, i prezzi del cacao sono tornati gradualmente a scendere: questo non significa però che vedremo già da questa Pasqua prezzi più bassi sugli scaffali. Anzi, per queste festività e probabilmente anche durante le prossime, i costi resteranno altissimi dato che si tratta di produzioni legate al passato e ancora profondamente colpite dalla crisi.














