Il prezzo del cacao cala, quello delle uova di Pasqua, invece, sale di circa un 10% rispetto allo scorso anno. Un fatto che ha spinto le associazioni che si occupano della tutela dei diritti dei consumatori a indagare e fornire anche una serie di consigli. Punto di partenza è il quadro che ha interessato il settore negli ultimi due anni.
Per il costo del cacao crollo del 65%
«Il prezzo del cacao ha cominciato a scendere nell’ultima parte del 2025 con tagli del 65% rispetto a quotazioni che avevano portato a superare 11 mila dollari a tonnellata nel 2024 e in parte del 2025 - premette Michele Carrus, presidente di Federconsumatori -. Si tratta di una discesa legata a condizioni climatiche favorevoli e nei paesi produttori, come Ghana, Costa d’Avorio e Ecuador sono state rese maggiori scorte con il risultato che la quotazione è scesa a 2.800 dollari a tonnellata, sempre alta rispetto ai precedenti 2.200 dollari». Situazione che ha determinato anche un calo delle richieste. «Pensiamo che lo scorso anno c’è stata una riduzione negli acquisti di un terzo, proprio a causa dei rincari - aggiunge -, e questo fatto ha spinto l’industria a un riposizionamento della produzione».
Il quadro internazionale








