Il ritorno improvviso del clima invernale specialmente il Centro-Sud, gela i consumi e frena i mercati.
Il comparto ittico e quello frutticolo soffrono una contrazione produttiva che spinge i listini verso l'alto, eppure il bollettino settimanale realizzato da Bmti e Italmercati, La Borsa della Spesa, rivela interessanti spiragli di convenienza per le famiglie.
L'eccezione più rilevante riguarda le fragole, con prezzi all'ingrosso in calo dell'11,2% rispetto alla settimana scorsa per la massiccia offerta spagnola scambiata tra i 2,50 e i 2,80 euro/kg; una pressione al ribasso che sta trascinando anche le quotazioni del prodotto italiano, tra i 3 euro/kg per le campane ai 6 per le varietà lucane. Nonostante il freddo, la tavola di aprile offre dunque occasioni di risparmio inaspettate.
Sul fronte degli agrumi, i limoni del Sud dominano la scena con prezzi stabili e ottima qualità (tra 1,40 e 1,60 euro/Kg la varietà Primo Fiore); le arance rosse si avviano alla conclusione, non superando 2,40 euro/kg e lasciano spazio alle convenienti bionde (in media 1,10-1,20 euro/kg). Passando agli ortaggi, protagoniste le patate a pasta gialla, che nonostante l'alta richiesta tipica del periodo, mantengono costi contenuti tra 0,60 e 0,65 euro/Kg. Bene anche verza e carciofi romaneschi, 'acquisti intelligenti', rispettivamente tra 0,60 e 0,70 centesimi al kg e 0,70 euro a pezzo; in lieve rilazo, invece, le fave: il freddo ne ha rallentato la crescita, ma restano il simbolo della stagione ad un costo di 2,20 e 2,30 euro/Kg.








