Prezzi in calo rispetto allo scorso anno, per gli ortaggi, complice il clima mite che finora ha favorito la produzione ma che sta frenando i consumi.

E questo vale, ad esempio, per le cime di rape che all'ingrosso costano oltre il 21% in meno sul 2024 ma anche per i finocchi con -23,4% (-11% in una settimana), tipici prodotti consumati maggiormente quando le temperature diventano più fredde.

Tornano i consigli settimanali de La Borsa della Spesa, il servizio realizzato da Bmti, la Borsa merci telematica italiana e Italmercati in collaborazione con Consumerismo No Profit, sui prodotti migliori da acquistare, in termini di rapporto qualità-prezzo e stagionalità. Procede regolarmente la produzione degli spinaci, con prezzi intorno a 1,20 euro/Kg (-4,8% su base annua). mentre sta finendo la corsa alla zucca, con domanda e listini in calo. Sul fronte della frutta, in ripresa il mercato delle castagne, con una domanda in aumento, specialmente per la varietà dei marroni, dai 4,50 euro/kg ai 5,50 euro/kg a seconda della pezzatura (-10% rispetto al 2024). Per quanto riguarda i melograni, nonostante l'aumento della produzione, la domanda contenuta ha portato i prezzi a scendere del 5,7% in una settimana, arrivando intorno a 1,50 euro/kg. Positiva la produzione delle mele, bene l'Annurca campana, iniziata con prezzi in linea con lo scorso anno, tra 1,50 euro/kg e 2 euro/kg. Migliora, infine, la richiesta delle clementine, con listini tra 0,90 euro/kg ai 2 euro/kg, in calo del 5,1% rispetto alla scorsa settimana e del 10, 4% rispetto ad un anno fa.