Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Per il decesso della 15enne e della 50enne di Pietracatella furono indagati 5 medici. Ora gli esami tossicologici hanno rivelato la presenza veleno nel sangue
C’è una svolta clamorosa nelle indagini sulla morte di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e Sara Di Vita, 15 anni, rispettivamente mamma e figlia, decedute tra il 27 e il 28 dicembre del 2025 per una sospetta intossicazione alimentare insorta presumibilmente dopo la cena dell’antivigilia di Natale. Secondo quanto apprende l’Ansa da fonti qualificate, la Procura di Campobasso ha aperto un nuovo fascicolo d’indagine contro ignoti, ipotizzando il duplice omicidio volontario. Dagli accertamenti tossicologici sarebbero emerse tratte di ricina, una sostanza altamente letale ricavata dai semi della pianta del ricino, in alcuni campioni biologici prelevati alle due donne. Ad ogni modo, per definire al meglio lo scenario investigativo, bisognerà attendere l’esito di altri esami e quello delle autopsie, i cui risultati definitivi non sono stati ancora depositati.














