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La Procura di Larino indaga contro ignoti per duplice omicidio. La segnalazione dal Centro antiveleni di Pavia e l’ipotesi di un delitto premeditato: “Forse volevano uccidere tutta la famiglia”

“Attenzione: nei corpi delle due donne possono esserci tracce di una sostanza potenzialmente velenosa”. Un alert verbale dal Centro antiveleni di Pavia ha dato un nuovo impulso alle indagini sulla morte di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e la figlia Sara Di Vita, 15 anni, decedute rispettivamente lo scorso 27 e 28 dicembre all’ospedale Cardarelli di Campobasso. A seguito della segnalazione, infatti, lo scenario investigativo è completamente cambiato, passando dall’ipotesi di un’intossicazione alimentare (fatale) a quella di un delitto. “Per stabilire i prossimi passi dell’inchiesta attendo l’arrivo delle risultanze delle due autopsie e la relazione da parte dello stesso Centro antiveleni”, spiega al Corriere della Sera Elvira Antonella, la procuratrice di Larino, titolare del fascicolo per duplice omicidio premeditato, al momento contro ignoti.