ODERZO (TREVISO) - Cani che corrono liberi sull'argine e che talvolta attaccano altri cani, tenuti al guinzaglio dai proprietari. Ne nascono discussioni e litigi, e sempre più persone temono per la propria incolumità visto che spesso gli animali non rispondono ai comandi dei padroni. Ed è capitato di rischiare di essere morsi nel tentativo di separare una bestiola dalle grinfie del cane più grosso. Il teatro sono gli argini del Monticano, scelti da tutti (compresi i padroni dei cani) per fare una passeggiata, a maggior ragione in queste prime giornate primaverili. Ma si stanno moltiplicando anche i cittadini che in sella alla propria bicicletta si muovono lungo il percorso del Gira Monticano.

Il problema restano i cani che corrono senza guinzaglio. «L'argine è un luogo pubblico - spiega il vice sindaco Alessio Bianco - pertanto i proprietari di cani devono comportarsi come se si trovassero in una piazza o in una via della città, cioè tenendo i cani al guinzaglio». Diverse sono le persone che si lamentano di come questa regola invece non venga per niente osservata. C'è chi racconta di tenere i propri cani, di grossa taglia, regolarmente al guinzaglio, di incrociare cani di piccola taglia che invece sono liberi e che, sentendosi minacciati dalla presenza degli altri cani reagiscono con un attacco in autodifesa. Non rispondono ai comandi, si ha un bel daffare nel cercare di richiamarli all'ordine ma senza successo. «Non ha senso lasciare un cane libero dicendo che è buono prosegue l'assessore Bianco perché non è possibile prevedere qual può essere la reazione di un animale. E' prima di tutto una questione di responsabilità».