Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

31 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 9:16

Pete Hegseth, il segretario della Difesa degli Stati Uniti, è tra i principali fautori della guerra all’Iran e ha rappresentato una delle voci più insistenti all’interno dell’amministrazione Trump a sostegno di un attacco contro Teheran. Ora emerge che un broker che lavora per lui ha tentato un ingente investimento in importanti aziende del settore della difesa nelle settimane precedenti l’inizio dell’operazione “Epic Fury”. Lo riporta il Financial Times: secondo tre persone a conoscenza dei fatti, a febbraio il consulente del capo del Pentagono presso Morgan Stanley ha contattato BlackRock per valutare un investimento multimilionario nel ‘Defense Industrials Active ETF‘ della società di gestione patrimoniale, prima che partisse l’azione militare.

BlackRock, Morgan Stanley e il Pentagono hanno rifiutato di commentare la vicenda, riferisce il quotidiano di Londra. Secondo BlackRock, il fondo azionario da 3,2 miliardi di dollari, identificato dal ticker IDEF, persegue “opportunità di crescita investendo in aziende che potrebbero trarre beneficio da un aumento della spesa pubblica in difesa e sicurezza, in un contesto di frammentazione geopolitica e competizione economica”. Le sue principali partecipazioni includono i conglomerati della difesa RTX, Lockheed Martin e Northrop Grumman, che annoverano il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti tra i loro maggiori clienti, nonché Palantir, società specializzata nell’integrazione dei dati centrale nelle strategie del Pentagono.