La lettera punta dritta a Palazzo Chigi. Destinatari: la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il sottosegretario con delega all’Innovazione Alessio Butti, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. Il messaggio di Aiip, l’Associazione italiana internet provider, è netto: l’Italia non può aspettare che un’eventuale emergenza energetica colpisca alla cieca le infrastrutture digitali, perché a quel punto il conto non lo pagherebbero solo telco e data center, ma l’intero sistema Paese.
Un tavolo di crisi
Nella missiva partita ieri, firmata dal presidente Giuliano Claudio Peritore e dal vicepresidente Giovanni Zorzoni, l’associazione chiede «l’immediata apertura di un Tavolo di crisi interministeriale dedicato alla continuità energetica delle infrastrutture digitali» e sollecita la definizione di un vero «Piano di emergenza digitale nazionale». La premessa lascia poco spazio alle interpretazioni: «L’aggravarsi del quadro geopolitico ed energetico internazionale rende ormai concreta la necessità di valutare il rischio di un eventuale ricorso a misure straordinarie di contenimento dei consumi, limitazioni di potenza, distacchi selettivi, nonché misure di priorità nei rifornimenti di carburanti e nella gestione degli approvvigionamenti energetici».










