“Non solo una competizione ma una community globale, un circolo virtuoso. È ormai sempre più evidente che quello creato sei anni fa è un vero e proprio movimento”. Ilenia Ruggeri, direttrice generale di Gruppo Sanpellegrino, nell’annunciare a Identità Golose Milano la giuria della Finale Regionale Italiana della S.Pellegrino Young Chef Academy Competition 2026-27 ha detto che l’obiettivo è creare “una piattaforma che guarda al futuro della gastronomia partendo da chi oggi la sta costruendo, promuovendo una visione più consapevole, inclusiva e sostenibile”. “Cerchiamo di accompagnare i giovani chef – ha spiegato – in un percorso di crescita che sia professionale ma anche personale mettendo a disposizione connessioni e formazione”. Un progetto che si è consolidato ed è evoluto.

S. Pellegrino Young Chef Academy Competition, il migliore è Ardy Ferguson

31 Ottobre 2025

I testimonial

E a Milano, per dimostrarlo sono arrivati tutti i vincitori della selezione italiana delle precedenti edizioni. A iniziare da Paolo Griffa. “Quando ho partecipato – racconta lo chef di Paolo Griffa al Caffè Nazionale, una stella Michelin – avevo 23 anni, dovevo ancora trovare la mia personalità. Si trattava di mettersi in gioco e vedere fino a dove si poteva arrivare. Il confronto a livello mondiale con tutti gli altri ragazzi coetanei lo ricordo ancora: è stato uno spronarsi a vicenda per migliorare. Siamo rimasti ancora tutti in contatto”. Più fresco il ricordo di Edoardo Tizzanini, resident chef al DaV by Da Vittorio Louis Vuitton di Milano, che ha partecipato all’ultima edizione e che ha raccontato l’importanza di avere al suo fianco un mentore come Giancarlo Perbellini, chef di Casa Perbellini 12 Apostoli, tre stelle Michelin. “Ci sentivamo ogni giorno e ogni giorno mi dava dei consigli su come migliorare. Mi ha aiutato tantissimo sul gusto, con l’ossessione nel cercare sempre gli estremi e i giusti equilibri. Si è creato un legame importante e ci sentiamo ancora”.