(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Non si arrestano le vendite su Inwit, nella bufera ormai da giorni sulla diatriba dei contratti con le compagnie di tlc. Dopo Fastweb, anche Tim ha messo in discussione il detto contratto Master Service Agreement (Msa) siglato con il gruppo delle torri, le cui azioni, dunque, sono arrivate a cedere anche tre punti. Nel corso dell'ultimo mese hanno perso il 25% circa del proprio valore.

Venerdì scorso la società ha tenuto una conference call in cui ha ricostruito la situazione del contratto Msa con Fastweb e ha ribadito l’unicità della rete. Il contratto, a detta di Inwit, resta valido fino al 2038, contrariamente alla posizione di Fastweb che indica la scadenza del contratto dieci anni prima. Inwit ha inoltre tenuto a evidenziare che la propria rete appare difficilmente replicabile, considerando che circa il 35% dei siti si trova in località uniche, prive di torri alternative, mentre per un ulteriore 40% non ci sarebbero opzioni concretamente percorribili per assenza di spazio tecnico. Ne emerge che, sebbene le parti avranno a disposizione almeno tre anni per migrare verso una rete alternativa, dovranno fare i conti con una disruption dei servizi offerti, dal momento che la tempistica, per Inwit, è insufficiente per costruire un network pienamente sostitutivo.