«Dammi duemila euro, o dico a tua moglie della nostra storia». È questa la somma che la donna, che da tempo aveva intrapreso una relazione con un uomo sposato, gli aveva chiesto quando lui, sopraffatto dai sensi di colpa, qualche giorno fa le aveva detto: «Basta, non possiamo andare avanti così». Lei ha preteso insistentemente i soldi, minacciandolo con delle foto a sfondo sessuale, e lui si è rivolto ai carabinieri: è stata arrestata per estorsione all’appuntamento fissato a Castelletto Ticino per la consegna del denaro. Ora sulla donna, una trentacinquenne residente in zona, grava la misura del divieto di avvicinamento alla vittima.

Un caso di scuola, quasi la classica trama di un film. Tutto parte a novembre quando lui, un sessantenne spesso in giro in auto per lavoro, conosce la ragazza. Hanno parecchi anni di differenza. Ma rimane subito ammaliato. C’è solo un problema: lui è sposato. Inizia comunque una relazione extraconiugale, e aiuta lei che dice di avere problemi di natura economica. Le offre spesso somme di denaro importanti.

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Il pentimento e l’epilogo

Col passare del tempo, però, lui si pente e si rende conto di non poter proseguire nel rapporto clandestino. Lo dice alla giovane amante e le chiede anche la restituzione dei soldi. A quel punto lei si arrabbia molto. Oltre a rifiutare qualsiasi restituzione di quanto ottenuto, vuole altro denaro. Lo minaccia di raccontare tutto alla moglie. Nel chiedere 2 mila euro in contanti, gli gira anche delle foto in cui il sessantenne è ritratto in momenti intimi con lei. A quel punto l’uomo è costretto ad andare dai carabinieri a denunciare tutta la relazione clandestina. Lo scorso venerdì viene concordato un appuntamento per la consegna delle banconote, a Castelletto, e lì si presentano anche i militari. Ieri mattina alla convalida dell’arresto la donna si è avvalsa della facoltà di non rispondere.