Scatta per la prima volta il 'fermo preventivo' alle manifestazioni, introdotto dal governo: 91 persone sono state colpite a Roma da questa misura in occasione della cerimonia di commemorazione degli anarchici Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, i due militanti morti lo scorso 19 marzo nella capitale mentre stavano fabbricando un ordigno in un casale nel Parco degli Acquedotti.

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A Roma anarchici commemorano Ardizzone e Mercogliano, manifestanti identificati

La stessa premier Giorgia Meloni esprime soddisfazione per l'operazione della polizia: "Il decreto sicurezza funziona" - dice riferendosi alla norma che ha permesso l'applicazione della misura da parte degli agenti - ciò che è accaduto "conferma quanto fosse necessaria questa norma.

Non serve a limitare la libertà di manifestare, come sosteneva certa sinistra. Serve, al contrario a garantire che le manifestazioni si svolgano in modo pacifico e non violento, come prevede la Costituzione, e a tutelare chi vuole esercitare quel diritto in modo civile, senza violenza e senza devastazione". A decine nei pressi di quel casolare e all'altezza di una chiesa, si erano ritrovati in mattinata - nonostante fosse stato imposto il divieto di manifestazione dalla questura - per la commemorazione tra cori e mazzi di fiori rossi e neri, colori di una delle bandiere simbolo degli anarchici.