Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Tra produzione interna, reti commerciali alternative e controllo del territorio, ecco come Teheran regge l'urto della guerra e a tenere in piedi il sistema degli ayatollah
Dopo oltre un mese di guerra, l'Iran continua a resistere. Nonostante una leadership decapitata, i raid contro basi e caserme di pasdaran e milizie Basij, il regime degli ayatollah resiste. Dietro questa resistenza non c'è solo un radicamento della rivoluzione in ogni anfratto dell'autorità statale, ma anche e soprattutto un'economia "della resistenza": un sistema complesso disegnato per resistere a conflitti, sanzioni e ostilità delle nazioni vicine.
Questa "economia della resistenza" è ciò che ancora oggi tiene in vita il Paese e soprattutto la rivoluzione del 1979. I puntelli sono variegati e riflettono le esperienze che il Paese ha affrontato negli ultimi quattro decenni, tra isolamento internazionale e guerre, come quella con il vicino Iraq che ha insanguinato gli anni Ottanta. In questo contesto, il Paese è stato abile a produrre quei beni che difficilmente riuscirebbe a importare, come prodotti farmaceutici, componenti per auto ed elettrodomestici.






