Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Per gli analisti le mosse delle forze di sicurezza del regime potrebbero determinare la fine della Repubblica Islamica e il futuro dell'Iran

Sull'Iran alle prese con proteste nelle strade represse nel sangue dalle forze governative, le valutazioni degli esperti sembrano attestarsi su un'opinione quasi unanime: quella attuale, dicono gli analisti, sembra ormai configurarsi come la fase finale del regime degli ayatollah, schiacciato da pressioni interne ed esterne, con la Casa Bianca pronta ad entrare in campo a sostegno dei manifestanti. La Repubblica Islamica oggi è un "regime zombie. La sua legittimità, la sua ideologia, la sua economia e i suoi leader sono morti o stanno morendo", scrivono sull'Atlantic Karim Sadjadpour e Jack Goldstone aggiungendo che ciò che lo tiene in vita è l'uso della forza letale.

"La brutalità può ritardare il funerale" del governo islamico "ma è improbabile possa riattivarne il battito", proseguono i due esperti secondo cui per la prima volta dal 1979 una serie di elementi sembrano convergere verso il successo del sollevamento popolare. Vali Nasr, professore della Johns Hopkins University e grande conoscitore di affari iraniani, spiega che non esiste una "via d'uscita facile" dall'attuale situazione di stallo e ammette che "un crollo totale" della Repubblica Islamica non sia "necessariamente imminente, ma la rivoluzione iraniana si sta ormai avvicinando alla fine".