Il grande ciclismo torna a mettere Gemona al centro della scena regionale, intrecciando memoria, territorio e organizzazione. Da una parte c'è la tappa conclusiva della Settimana Internazionale Coppi e Bartali, in programma oggi, con arrivo proprio nella cittadina friulana; dall'altra prende forma l'attesa per il Giro d'Italia, la cui ventesima tappa, presentata ufficialmente venerdì nella caserma di Venzone, partirà il 30 maggio da Gemona per concludersi a Piancavallo. Il tracciato misurerà 200 chilometri e presenterà un dislivello complessivo di 3.900 metri, collegando la cittadina pedemontana alla località turistica pordenonese attraverso i territori simbolo della ricostruzione friulana, a cinquant'anni dal terremoto.
La partenza avverrà dalla caserma Goi-Pantanali di Gemona, scelta dal forte valore simbolico. Proprio lì, durante il sisma, persero la vita 29 alpini. La presentazione ufficiale, ospitata nella caserma di Venzone, ha messo in evidenza questo doppio livello della manifestazione: da un lato la sfida agonistica, dall'altro il significato storico e territoriale dell'iniziativa. Nel corso della serata il presidente del Comitato locale di tappa, Paolo Urbani, ha illustrato i dettagli tecnici del percorso, mentre Mauro Vegni, storico direttore del Giro, ha ricevuto un riconoscimento alla carriera: un mosaico realizzato dalla Scuola Mosaicisti di Spilimbergo. Durante il talk è stato anche ricordato Enzo Cainero, figura chiave per l'arrivo e il consolidamento delle grandi tappe ciclistiche in Friuli Venezia Giulia, il cui lavoro continua a rappresentare un punto di riferimento per l'organizzazione degli eventi regionali.






