FRIULI VENEZIA GIULIA - Stati generali in preparazione dell'approdo in Friuli del Giro d'Italia. L'imponente macchina organizzativa vedrà coinvolti 45 Comuni e un investimento complessivo di 15 milioni di euro per la viabilità del Giro maschile e circa un milione per le due tappe del Giro Women, previste per il 31 maggio e il 1° giugno.
Polizie locali, Alpini in servizio e in congedo, Protezione Civile, Servizi sanitari, Polizia di Stato, Stradale, Corpi vari di volontariato si sono ritrovati ieri a Palazzo Belgrado, a Udine. Sul fronte della sicurezza, la Motostaffetta friulana e il Soccorso alpino presidieranno i punti più critici, come la doppia ascesa al Piancavallo.
L'assessore regionale alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, presente all'incontro: «Il Giro d'Italia è una delle manifestazioni più popolari di questo Paese e la tappa di quest'anno, con una partenza simbolica dalla Caserma Goi Pantanali di Gemona - che abbiamo l'onore di avere in carico dall'Esercito e sarà fulcro degli eventi più importanti del 50° del terremoto - ha tutti gli ingredienti per non essere una tappa tra tante, ma una che crediamo rimarrà dentro di noi perché in questa occasione ricordiamo un'esperienza che è stata un tornante nella storia di questa terra e del suo popolo».






