Conto alla rovescia per il Giro d’Italia (edizione n. 109), al via venerdì 8 maggio dalla Bulgaria. Sarà la sedicesima partenza della storia fuori dai confini italiani. L’arrivo, presentato ieri, sarà ancora una volta nella Capitale, a Roma , domenica 31 maggio. E’ l'ottava volta. La tappa conclusiva è stata presentata presso la sala della Protomoteca del Campidoglio alla presenza di Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, Urbano Cairo, Presidente di Rcs MediaGroup (insieme in foto), Paolo Bellino, amministratore delegato di Rcd Sports & Events. La tappa finale sarà divisa in due parti. Il circuito di 9.5 km si sviluppa interamente lungo le vie cittadine. A Roma è stata svelata anchr la Maglia Rosa del Giro d'Italia 109. Icona senza tempo della corsa e simbolo di eccellenza sportiva, per l’edizione 2026 si arricchisce di significati ancora più profondi, legati alla storia e all’identità del Paese. All’interno del colletto trova spazio infatti un’inserzione speciale dedicata agli 80 anni della Repubblica Italiana, con la scritta: “Lo sport che unisce, l’Italia che ispira” accompagnata dalla dicitura “1946-2026 – 80 anni – Repubblica Italiana”.

La stella

Il fuoriclasse da seguire sarà Jonas Vingegaard che, all’esordio nella Corsa Rosa, cerca la vittoria per smarcarsi dal dominio di quell’avversario terribile – Tadej Pogacar – che al Tour de France ha ribaltato le gerarchie. Il danese, 29 anni, ha 48 successi in bacheca, tra cui due edizioni della Grande Boucle (2022 e 2023), e uno alla Vuelta nel 2025. Poi è stato secondo al Tour (appunto alle spalle di Pogacar) nel 2021, 2024 e 2025 e 2° alla Vuelta nel 2023. Ha vinto anche la Tirreno-Adriatico nel 2024, il Delfinato nel 2023, e in questa stagione la Parigi-Nizza e il Giro di Catalogna. Il capitano della Visma Lease a Bike difende lo scettro che l’ex compagno di squadra Simon Yates si è preso nel 2025 dopo un'impresa epica sul Colle delle Finestre, riscattando la delusione del 2018. Il britannico, 33 anni, si è ritirato a gennaio.