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Ultimo aggiornamento: 11:42
“Quello che è successo è un fatto molto grave. È anche particolare il fatto che siano così zelanti nell’effettuare un controllo su una segnalazione estera relativa a un volto noto dell’opposizione proprio la mattina di un corteo nazionale, mentre quando hanno fermato un criminale di guerra come Almasri, su cui pendeva un mandato di cattura da parte della Corte Penale Internazionale, l’hanno rimpatriato con un volo di Stato“. Sono le parole pronunciate dall’europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Salis, intervenendo a In altre parole, su La7.
Sabato mattina intorno alle 7, due agenti della polizia si sono presentati nella camera d’albergo di Roma dove alloggiava Salis, arrivata due giorni prima da Bruxelles per partecipare alla manifestazione “No Kings”. Secondo la ricostruzione dell’eurodeputata, gli agenti hanno chiesto i documenti e hanno effettuato accertamenti durati quasi un’ora, rivolgendole domande sul suo arrivo a Roma, sul programma della giornata e soprattutto sulla manifestazione, inclusa la richiesta se avesse con sé “oggetti pericolosi”.
La Questura di Roma ha spiegato che si è trattato di un atto dovuto scattato automaticamente dal sistema Schengen su segnalazione delle autorità tedesche. Gli agenti avrebbero effettuato un semplice controllo di identificazione, senza perquisire la stanza e senza redigere verbale.













