VENEZIA - Il processo è stato rifatto, ma il verdetto è risultato lo stesso. Dopo l'annullamento in secondo grado per un vizio di notifica, la Corte dei Conti del Veneto ha ribadito la condanna a carico di Franco Cappadona, già responsabile della sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri alla Procura di Padova, per la vicenda delle "soffiate" all'ex consigliera regionale Regina Bertipaglia in merito agli accertamenti sull'ex governatore ed ex ministro Giancarlo Galan, nonché ad altri indagati.

L'ex luogotenente dovrà pagare 80.000 euro al ministero della Difesa per il danno causato all'immagine dell'Arma: «Non si è trattato di una, pur grave, generica violazione dei doveri di riservatezza connessi al proprio ufficio o della rivelazione di notizie riservate occasionalmente acquisite nell'esercizio di attività istituzionali, ma della sistematica e prolungata ripetizione di comportamenti illeciti, tenuti in funzione dell'appartenenza a un settore operativo specificamente incaricato di collaborare con l'autorità giudiziaria».

Si tratta del filone erariale conseguente al procedimento penale. Nel 2021 era infatti diventata definitiva la condanna a 2 anni e 5 mesi di reclusione per i reati di rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio e di favoreggiamento personale, con l'aggravante di aver commesso il fatto con abuso dei doveri inerenti alla funzione di pubblico ufficiale.