Un tour nei palasport che si conclude con 19 date e oltre 200mila spettatori, l'annuncio di nuovi show in estate e poi G-Last Call Jesolo, Reggia di Caserta e Arena di Verona, con un gran finale a Roma (24 settembre, per la sesta volta nel giro di un anno) e poi a Milano (il 3 ottobre, quattro volte).

A conti fatti nel giro di un anno e mezzo saranno 43 date e circa 300mila gli spettatori che avranno assistito agli show di Giorgia.

A conti fatti, l'equivalente di almeno 6-7 stadi. "No, no... io non ho mai avuto l'idea dello stadio come ambizione - spiega Giorgia, che la dimensione del grande spazio l'ha vissuta ospite di Elisa a San Siro, "una botta di energia pazzesca" -. Il mio sogno sarebbe quello di tornare nei club, ma mi rendo conto che è un desiderio che appartiene più al mio essere malinconica che non a una visione complessiva del live. Ma poi stadio, palazzetto, teatro o club... non è cambia molto. È la musica che ti lega, è quello che senti che fa la differenza".

L'artista romana sta celebrando i 30 anni di carriera, un periodo di grazia, anche seguito alla partecipazione dello scorso anno al Festival di Sanremo con La cura per me, secondo singolo più venduto del 2025, e alla felice conduzione di X Factor. "È un momento di musica meraviglioso. Sono stupita tutti i giorni di quello che sta accadendo, perché dopo 30 anni che ci sono, e sono stati belli intensi, densi, pieni di cose, vivere un momento così come se si fosse ricominciato da capo era totalmente imprevisto, inaspettato, in un tempo così complicato.