«Non perdere la fiducia che la musica possa cambiare i cuori è un sogno grande in un tempo così difficile, soprattutto se non hai vent’anni. Ma io lo mantengo sempre». Tra successi e speranze, Giorgia sta vivendo una seconda giovinezza artistica. Un Sanremo trionfale nel 2025 con La cura per te (più di 173 milioni di stream globali, 250 milioni per l’album G), un ruolo centrale a X Factor, il cinema, adesso il tour: quello nei Palasport che si chiude lunedì 30 marzo a Padova con un filotto di sold out e poi il prossimo G Summer, 11 date in tutta Italia. Appendice in autunno, con il G-Last Call: Jesolo, poi il Palazzo dello Sport di Roma il 24 settembre e il gran finale all’Unipol Arena di Milano il 3 ottobre con tanti ospiti sul palco: Irama, Eros Ramazzotti, Emma, Annalisa, Blanco, Marracash e Luchè, tutti compagni di viaggio nelle ultime stagioni.
(ansa)
Giorgia, ogni concerto c’è una standing ovation: ci si abitua o è sempre un momento speciale?
«No no, io non mi abituerò mai è sempre come fosse la prima volta, riscoprire quella connessione, quell’emozione che, direi inspiegabilmente, ci unisce. Sono momenti sempre unici».
Ha detto: “Sono fiera di essere l’esempio di come si fa a ricominciare 50 anni”. Come si fa?








