Proposte di matrimonio, ventagli (per il gran caldo di questi giorni) e girasoli regalati, bambini e adolescenti a invadere il palco e ad abbracciarla. Insomma per il trentennale di “Come Saprei”, Giorgia è stata travolta dall’amore dei fan di ieri e di oggi nelle date alle Terme di Caracalla di Roma, Villa Manin a Codroipo, il Teatro Greco di Siracusa e, infine, alla Reggia Di Caserta a settembre. È il risultato di un anno travolgente, con i mezzo anche la conduzione di “X Factor”. “Durante il live c’è quel contatto che ti fa sentire che esiste un collegamento, un dialogo di un tipo anche profondo, anche dopo tanti anni”, ha raccontato l’artista.
Come definiresti l’anno che hai vissuto?
Travolgente e inaspettato. È passato un anno, ma a me sembra dieci tutti assieme. È un grande regalo che sto ricevendo, ma c’è tanto lavoro di tante persone che ci credono e forse ci hanno creduto anche più di me. ‘La cura per me’ è stata intercettata dal mio team, mi è piaciuta tantissimo. Da lì è partito un lavorone che abbiamo fatto anche insieme a Blanco e Michelangelo.
Cosa ti ha stupito?
Il fatto che dopo trent’anni di lavoro adesso ho un team di tutte donne, sarà un caso ma adesso è tutto più facile è tutto più in armonia. C’è stata un’ondata di amore e di affetto importante attorno a me. Poi torno a casa e sono nà poveraccia (ride, ndr), perché faccio la casalinga, ritorno nella realtà, non è che è tutto, però sono dei momenti veramente incredibili, bellissimi.








