Alle urne, alle urne! A una settimana dalla sconfitta del referendum si moltiplicano gli appelli per tornare al voto. Lo suggerisce Francesco Giavazzi, professore della Bocconi ed ex consigliere di Mario Draghi ai tempi in cui il banchiere della Bce fu prestato alla politica e a Palazzo Chigi.

Pensava che qualche slogan da sinistra antagonista bastasse per sollevare un polverone, trasformare un controllo di polizia in un caso politico e distogliere l’attenzione dalla reale finalità della procedura di polizia. Il tutto a ridosso della manifestazione «No kings», organizzata da antagonisti e sindacati a Roma. «L’Italia è ormai un regime. Questa mattina la polizia si è presentata all’alba nella mia stanza d’albergo a Roma per un controllo preventivo durato oltre un’ora in vista della manifestazione di oggi (ieri per chi legge, ndr).

Una manifestazione di popolo, riuscitissima e pacifica anche nei contenuti e nei messaggi lanciati (salvo i soliti quattro idioti in cerca di visibilità con le foto di Giorgia Meloni, Carlo Nordio e Ignazio La Russa a testa in giù accanto a una ghigliottina di cartone, tra l’altro fuori dal corteo), ma con un significato politico che smonta completamente la teoria che i voti andati al No sulla riforma della giustizia possano essere ricondotti al cosiddetto campo largo.