Iconti pubblici italiani sono "in grado di assorbire lo shock" della guerra perché i fondamentali dell'economia sono "sicuramente positivi": non c'è una manovra correttiva in vista.

Ma "occorre muoversi in modo coordinato a livello europeo" dove l'attuale riflessione "non potrà durare moltissimo".

A parlare è il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, con i prezzi di petrolio e gas raddoppiati rispettivamente a 100 dollari e quasi 60 euro che piombano sull'economia italiana in vista del Dfp di aprile. Moody's, l'agenzia di rating che a novembre aveva promosso il giudizio sull'Italia, dice che la traiettoria di riduzione del debito è "credibile e realizzabile" e si limita a limare la crescita italiana da 0,8 a 0,7% per quest'anno. Confindustria e Ocse vedono appena uno 0,5% e 0,4% rispettivamente. E la Bce, già solo sulla base di quanto accaduto finora in Iran, ha sforbiciato quella europea di tre decimi a 0,9%.

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Agenzia ANSA