Roma, 4 mag. (askanews) – “L’economia italiana sta dimostrando resilienza, ma siamo molto preoccupati per il potenziale impatto sulla nostra industria, a cominciare dal settore chimico seriamente colpito dallo scarsità delle materie critiche”. Lo ha affermato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, oggi all’Eurogruppo, secondo quanto riporta una nota durante il dibattito sull’impatto della crisi in Medioriente sull’economia europea. “Lo shock energetico causato dalla crisi iraniana richiede una risposta rapida – ha avvertito – coordinata e proporzionata da parte dell’Ue, che tragga insegnamento dalla crisi del 2022-2023”.

“Le prospettive macroeconomiche globali si sono indebolite a causa delle nuove recenti tensioni geopolitiche, siamo di fronte a uno shock energetico, al peggioramento delle prospettive di crescita e a significativi rischi al ribasso. L’inflazione è destinata ad aumentare, all’orizzonte potrebbe esserci una stretta monetario e la dipendenza strutturale dalle importazioni energetiche rimane elevata, sottolineando la necessità di accelerare la transizione verso fonti energetiche più sicure e sostenibili. La dipendenza dalle importazioni dalle economie del Golfo è relativamente bassa nel caso dell’Italia tuttavia non trascurabile”, ha sottolineato Giorgetti.