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Il decreto fiscale approvato dal governo rimodula gli incentivi alle imprese e accende lo scontro sui cosiddetti esodati del bonus Transizione 5.0
Il decreto fiscale approvato dal governo rimodula gli incentivi alle imprese e accende lo scontro sui cosiddetti esodati del bonus Transizione 5.0, con Confindustria che usa toni insolitamente duri e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, che parlando alla platea di Cernobbio, pur aprendo al confronto mette le mani avanti: lo choc dovuto alla guerra in Iran ha costretto il governo a cambiare "traiettoria" e a prendere decisioni.
Un intervento per recuperare risorse da stornare sulle bollette delle imprese era nell'aria, ma nel provvedimento annunciato per correggere la manovra, rinviando la tassa sui piccoli pacchi e cassando dall'iperammortamento il vincolo degli investimenti made in Europe, la sforbiciata al bonus è netta. Avranno solo il 35% delle risorse attese quelle aziende che avevano 'prenotatò il beneficio tra il 7 e il 27 novembre 2025, confidando nella rassicurazione che il governo avrebbe messo a disposizione altri fondi per coprire la richiesta.









