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Nel Cdm odierno decreto per alleggerire il peso delle imposte su imprese e cittadini
Il governo imbocca una chiara strada di correzione sul fronte del Fisco. Oggi il Consiglio dei ministri dovrebbe varare un decreto con alcune delle misure più attese da imprese e professionisti. Tra le novità, lo slittamento al 30 giugno della tassa di 2 euro sui piccoli pacchi provenienti dai Paesi extra Ue e l'estensione dell'iperammortamento, con l'eliminazione del vincolo di provenienza europea dei beni agevolabili. Ma è sul fronte della tassazione dei dividendi e delle partecipazioni che il governo compie il passo più evidente. "Vogliamo tornare al passato con il regime fiscale agevolato applicato fino al 31 dicembre 2025", ha spiegato al Sole il viceministro dell'Economia, Maurizio Leo. Addio, quindi, ai limiti introdotti dall'ultima legge di Bilancio, già ridimensionati rispetto alla versione iniziale, uno sforzo possibile "grazie al reperimento di coperture finanziarie a cui hanno lavorato nelle ultime ore gli uffici del Mef". La decisione nasce dalle criticità emerse nei primi tre mesi di applicazione della nuova normativa. L'obiettivo è semplificare al massimo la vita degli operatori e "non ingessare gli investimenti interni ed esteri". Il decreto fiscale dovrebbe cancellare la doppia soglia del 5% o di 500mila euro da verificare per beneficiare della participation exemption (esenzione dell'imposta sul 95% dei proventi da dividendi delle partecipate), con effetto retroattivo dal primo gennaio. Non si tratta di un maxisforzo perché il gettito atteso era di 45 milioni annui, ma è un segnale importante.






