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Meno spazio per usare perdite ed eccedenze Ace: attesi 305 milioni nel 2026 e 300 nel 2027

Il governo ha trasmesso alla commissione Bilancio del Senato un pacchetto di riformulazioni di emendamenti che recepisce l’intesa raggiunta all’interno della maggioranza sulle correzioni alla manovra. Gli interventi toccano vari capitoli: dagli affitti brevi al sistema bancario, fino alla Tobin tax e al regime fiscale dei dividendi. Ora spetta ai primi firmatari delle proposte dichiarare se accettano o meno le modifiche; per questo la commissione è stata convocata domani alle 11, mentre il termine ultimo per la presentazione dei sub-emendamenti è fissato alle 18. Le opposizioni riferiscono che nella giornata di domenica si svolgeranno colloqui bilaterali e che la commissione tornerà a riunirsi in serata, ma viene sottolineato che con ogni verosimiglianza le votazioni effettive non inizieranno prima di lunedì.

La stretta sui dividendi prevista dalla manovra viene attenuata. Una nuova versione proposta dal governo sull’articolo 18 ridisegna infatti i criteri di accesso al regime di “esclusione” dal prelievo fiscale applicato ai dividendi percepiti da imprenditori, società ed enti residenti. Nella relazione tecnica si precisa che questo meccanismo, pensato per limitare i casi di doppia tassazione, viene circoscritto ai dividendi derivanti da partecipazioni – dirette oppure detenute tramite controllate – superiori alla soglia del 5% o di ammontare complessivo superiore a 500mila euro. Il maggior gettito stimato parte da 22,7 milioni di euro nel 2026 e cresce fino a 32,9 milioni annui a regime dal 2029.