Non c’è nulla di più irritante che stare distesi a letto e non riuscire ad addormentarsi, girandosi e rigirandosi senza pace tra le lenzuola. Sembrerà strano, ma in questi casi la cosa migliore da fare è …alzarsi. Il sonno non si può forzare né imporre, ma si possono creare le condizioni per rilassare il corpo e per lasciare che scivoli nel sonno. Tutto parte da una buona igiene del sonno, cioè quell’insieme di comportamenti e abitudini da adottare prima di dormire. Innanzitutto: andare a letto più o meno alla stessa ora tutte le sere è fondamentale, come spiega Susanna Zapponi, International Education Manager & Brand Ambassador Longevity di The Longevity Suite durante una mattinata dedicata al tema “Sleep&Relaxation” ospitata all’interno degli spazi del Portrait, a Milano. Durante l’esperienza immersiva di rilassamento abbiamo annotato qualche tecnica per favorire la down-regulation del sistema nervoso, ridurre lo stress e preparare fisiologicamente al sonno.

Sfruttare il potere della luce (e del buio)

Il corpo ha un naturale ritmo sonno-veglia: è il ritmo circadiano, l’orologio biologico del corpo. Per regolarlo, è importante esporsi alla luce naturale durante il giorno e abbassare le luci la sera, prima di dormire. In questo modo, il buio segnala al corpo che è ora di fermarsi e prepararsi al riposo. Niente luce blu, quindi, né schermi retroilluminati: l’abitudine di scorrere i social a letto, per quanto diffusa, è nemica del sonno e del relax. Da evitare anche la caffeina nel pomeriggio, perché rimane in circolo tra le cinque e le otto ore. Il “bicchierino” della sera per conciliare il sonno è un falso mito: l’alcol infatti tende a provocare varie interruzioni del sonno durante la notte.