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L'europarlamentare di Avs non ha per nulla gradito un controllo preventivo da parte delle forze dell’ordine in vista dell’ocenanica manifestazione di oggi a Roma indetta dal gruppo "No Kings Italia"

Subito si grida al pericolo fascismo. Non è certo una novità, ma a farlo questa volta (chissà, avrà imparato il detto “repetita iuvant”) è l’europarlamentare di Avs Ilaria Salis, destinataria di un controllo preventivo da parte delle forze dell’ordine in vista dell’ocenanica piazza di oggi a Roma indetta dal gruppo “No Kings Italia”, organizzata per mandare a casa il governo Meloni. Un corteo ad altissimo rischio, non solo per la consueta violenza delle reti antagoniste, ma anche per la forte presenza anarchica che si prevede.

Eppure, anche solo un controllo, per la paladina dei centri sociali e delle case occupate, è lesa maestà, repressione del dissenso: “Questa mattina la polizia si è presentata all’alba nella mia stanza d’albergo di Roma per un controllo preventivo durato oltre un’ora in vista della manifestazione di oggi. A quanto pare, effetto del decreto sicurezza. Rendiamoci conto a che punto siamo arrivati con il governo Meloni al potere, viviamo già in uno stato di polizia. Ma non dobbiamo lasciarci intimidire. Manifestare un diritto lo dobbiamo difendere con tutte le nostre forze. Ci vediamo alle 14 in piazza della Repubblica”. E, infatti, a chiarire subito il quadro è una nota della Questura, che spiega: “L'attività origina, quale atto dovuto, da una segnalazione proveniente da un paese terzo del panorama europeo, che non consente margine di discrezionalità negli adempimenti richiesti alle autorità italiane".