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Richiesta di documenti all'esponente Avs a Roma per la manifestazione anti Meloni. Per la Germania ha stretti collegamenti con la famigerata "banda del martello"

All'alba di ieri due agenti di polizia della Questura di Roma effettuano un controllo nella stanza d'albergo dove alloggiava l'europarlamentare Avs Ilaria Salis e il suo assistente Ivan Bonnin. Un controllo, senza alcuna perquisizione, per chiedere alcune informazioni in merito al corteo per la pace in programma nel pomeriggio a Roma. La visita della polizia italiana diventa subito una "perquisizione fascista".

Si rincorrono le fake. "È l'effetto del decreto sicurezza". "Siamo al regime". "Ecco l'Ungheria di Orbàn". Tutte bufale. È la stessa Salis a dare sul proprio profilo Facebook la notizia del controllo: "Questa mattina la Polizia si è presentata all'alba nella mia stanza d'albergo a Roma per un controllo preventivo durato oltre un'ora in vista della manifestazione di oggi. A quanto pare effetto del Decreto Sicurezza. Rendiamoci conto a che punto siamo arrivati con il Governo Meloni al potere... Viviamo in uno Stato di polizia. Ma non dobbiamo lasciarci intimidire. Manifestare è un diritto e lo dobbiamo difendere con tutte le nostre forze. Ci vediamo alle 14 in Piazza della Repubblica".